L'insediamento umano che nel tempo si é andato formando fino a costituire l'aggregato urbano di Cinte Tesino, sito nell'avvallamento del piano terrazzato sottostante le pendici di Monte Mezza a metá costa sulla destra del torrente Grigno, ha origini antiche e risale di certo ad epoche assai remote.

Le condizioni ambientali del luogo, un tempo ricco di acqua sorgiva, appartato e quindi in posizione strategica in caso di incursioni, riparato dai venti, inducono a pensare che si possa essere costituita una delle prime forme di vita comunitaria propria delle Alpi venete, abitate da popolazioni provenienti da sud, gli Euganei, gli Eneti o Veneti, poi gli Etruschi e quindi i Romani.

Cinte Tesino con ogni probabilitá, costituí nell'epoca imperiale, quando la conca era attraversata dalla via Claudia Augusta Altinate, il luogo abitato delle famiglie romane insediate a presidio della stessa, ossia il "vicus" o villaggio.

Dopo la caduta dell'Impero Romano nel periodo dell'alto Medioevo, sotto il dominio dei Goti, dei Longobardi e dei Franchi, la Valsugana rimase unita a Feltre, l'antico municipio romano, e quindi anche la Valle di Tesino. Peraltro nella oscura notte di quel periodo non si hanno riferimenti storici. Delle "universitas hominum et personarum" cioé, delle Comunitá intese come concetto etnico ed economico si incomincia ad avere si comincia ad avere notizie dopo il Mille, con la formazione dei primi organismi amministrativi per regolamentare l'uso ed il godimento dei beni della collettivitá quindi i pascoli, i boschi, le malghe, i novali cioé i terreni dissodati, le strade e le vie pubbliche nonchè le contribuzioni necessarie a far fronte ai bisogni della vita associata ed alla difesa contro le calamitá.

Nel 1810 il Comune di Cinte perde per la prima volta la sua autonomia e diventa frazione di Castello Tesino. Nel 1818 Cinte torna ad essere comune autonomo e ciò fino al 1928, quando fu aggregato a Pieve, conseguendo peraltro nel 1935 l'amministrazione separata beni di uso civico, che riguardava in pratica la pressoché totale disponibilitá dei boschi, dei pascoli e delle malghe. Nel 1947 la Comunitá riacquista la propria piena autonomia con la ricostituzione del Comune di Cinte Tesino.

Attualmente Cinte Tesino appartiene alla Provincia Autonoma di Trento e dista 53 chilometri dal Capoluogo dell'omonima Provincia. Il Comune conta 406 abitanti e ha una superficie di 25,9 chilometri quadrati per una densitá abitativa di 15,68 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 851 metri sopra il livello del mare. La sede municipale é sita in Via Don Dalmonego. Gli abitanti sono distribuiti in 209 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 1,94 componenti. Il territorio del comune risulta compreso tra i 400 e i 2.439 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 2.039 metri

EMAS
Il Comune di Cinte Tesino é certificato EMAS

Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) é uno strumento volontario creato dalla Comunitá Europea al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni (aziende, enti pubblici, ecc.) per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale. Esso rientra tra gli strumenti volontari attivati nell'ambito del V Programma d'azione a favore dell'ambiente.

Scopo prioritario dell'EMAS é contribuire alla realizzazione di uno sviluppo economico sostenibile, ponendo in rilievo il ruolo e le responsabilitá delle imprese.

PEFC
Il Comune di Cinte Tesino é certificato PEFC

Il Programme for Endorsement of Forest Certification schemes (PEFC) cioé il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale, é un sistema di certificazione per la gestione sostenibile delle foreste. Il PEFC é un'iniziativa internazionale basata su una larga intesa delle parti interessate all'implementazione della gestione forestale sostenibile a livello nazionale e regionale. Partecipano allo sviluppo del PEFC i rappresentanti dei proprietari forestali e dei pioppeti, dei consumatori finali, degli utilizzatori, dei liberi professionisti, del mondo dell'industria del legno e dell'artigianato. Tra i suoi obiettivi si segnala quello di migliorare l'immagine della selvicoltura e della filiera foresta-legno, fornendo di fatto uno strumento di mercato che consenta di commercializzare legno e prodotti della foresta derivanti da boschi e impianti gestiti in modo sostenibile.